Il ritmo della sera

Lezione

Esecuzione

 

Riassunto

Adesso affrontiamo un brano che utilizza le conoscenze acquisite negli ultimi esercizi di Beyer, introducendo melodie con note differenti sia nella mano destra che nella mano sinistra. In particolare, notiamo che la mano sinistra, simile agli esercizi precedenti di Beyer, presenta molte note ribattute. Gli esercizi precedenti si basavano principalmente sul tempo ternario, concentrati sulla ribattitura del sol. In questo brano, invece, dobbiamo suonare una nota grave, in quanto possiamo notare la chiave di basso, in particolare l’A della seconda ottava, che è il terzo A dalla parte bassa della tastiera. Perciò dobbiamo suonarlo con il dito due, come indicato nello spartito. Questa scelta è dovuta al fatto che il brano richiede che la mano sinistra rimanga nella posizione fissa di Mi Fa Sol La Si, mentre la mano destra suona le note La Si Do Re Mi, con il La della terza ottava. Di conseguenza, la mano destra, invece di trovarsi nella posizione iniziale di Do Re Mi Fa Sol, sarà sulla posizione di La Si Do Re Mi, mentre la mano sinistra rimarrà su Mi Fa Sol La Si. Nonostante le mani siano in posizioni fisse, esse suonano melodie diverse, come nel primo brano affrontato, “La melodia del mattino”.

In questo brano, la melodia nella mano destra è legata, ma questa volta le legature sono più brevi e si presentano in gruppi di una o due battute. Al contrario, la mano sinistra non presenta legature e suona principalmente la nota La, ad eccezione di alcune battute in cui suona un Mi alla battuta 7, un Fa alla battuta 11 e nuovamente un Mi alla battuta 12. Nonostante queste eccezioni, suona principalmente la nota La con il dito due.

Ora possiamo provare a studiare questo brano. Dato che la mano sinistra ha un ruolo limitato, l’attenzione principale è sulla mano destra. Partiamo dal primo rigo e suoniamo solo la mano destra, contando le note come segue: una semibreve vale 4 tempi, una minima vale 2 tempi e una semiminima vale 1 tempo. Iniziamo su Mi della quarta ottava, con il mignolo, e contiamo: 1, 2, 3, 4, 1, 2, 3, 4. Questo segna la fine del primo rigo. Notiamo che nella prima battuta, la mano sinistra si muove mentre la mano destra rimane ferma su Mi. Nella seconda battuta, invece, accade l’opposto, la sinistra si ferma mentre la destra si muove. Ora proviamo a suonare l’intero primo rigo a un tempo moderato, contando ad alta voce.

Passiamo al secondo rigo, che inizia con un ritmo diverso a causa di una minima puntata che dura tre tempi. Poiché una minima vale due tempi e la puntata aggiunge la metà del suo valore, otteniamo tre tempi. Poi segue una semiminima. A partire dalla battuta 7, suoniamo solo la mano destra, partendo dal Si della terza ottava con l’indice, e contiamo ad alta voce.

Ora, concentriamoci sulla mano sinistra. Inizia su un Mi suonato con il mignolo, il quale vale 4 tempi, e poi torna su un La con l’indice, anch’esso vale 4 tempi. Successivamente, suona un Fa con l’anulare, il quale è un punto critico perché richiede uno spostamento simultaneo di entrambe le mani, simile al passaggio tra la battuta 6 e la battuta 7. Dopo aver prestato attenzione a questi dettagli, proviamo a suonare il secondo rigo con entrambe le mani.

Per il terzo rigo, notiamo che la legatura dalla fine del secondo rigo continua nel terzo rigo, il che significa che la mano destra non inizia da zero. Iniziamo quindi dal Si della terza ottava, contando ad alta voce. La mano sinistra inizia su un Mi suonato con il mignolo e passa successivamente all’A con l’indice e poi al Fa con l’anulare. È importante prestare attenzione alle legature e assicurarsi che entrambe le mani suonino in modo legato durante le battute 11-13.

Ora, proviamo a suonare le due mani insieme, iniziando dalla battuta 12, e assicurandoci di rispettare le legature e i collegamenti tra le battute per garantire un’esecuzione corretta del brano. Concentriamoci sul fatto che entrambe le mani stanno suonando melodie indipendenti con note e ritmi diversi, rendendo questa sezione particolarmente impegnativa. È importante assicurarsi che tutte le note siano suonate legate come indicato nello spartito e che i collegamenti tra le battute siano fluidi.

Queste sono le considerazioni principali per studiare questo brano. Spero che questo video sia stato utile nel superare le sfide presentate da questa composizione.

 

Spartito

PDF – Il ritmo della sera

 

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