Il tono, il semitono e la scala maggiore

Riassunto

La teoria musicale è una disciplina fondamentale per comprendere a fondo la musica in tutti i suoi aspetti. Si tratta di una sorta di linguaggio universale che consente di analizzare la struttura della musica, il suo vocabolario, la notazione e le relazioni che intercorrono tra i suoi elementi costitutivi. Imparare i concetti basilari della teoria musicale è imprescindibile per qualsiasi musicista, poiché fornisce una mappa per orientarsi nel multiforme universo della musica. Conoscere la teoria musicale permette di capire a fondo ciò che si sta suonando o ascoltando, di comunicare idee musicali in maniera più efficace ed anche di esplorare nuovi generi e stili con maggiore consapevolezza.

Innanzitutto, cos’è la musica? Storicamente è stata definita come l’arte dei suoni. Ma per comprendere questa definizione dobbiamo prima chiederci cos’è un suono. Esso nasce quando un corpo viene messo in vibrazione, per esempio percudendo uno strumento musicale o un altro oggetto. Tramite la percussione, di solito, si origina quello che comunemente viene detto rumore. Tuttavia anche uno strumento come il pianoforte, pur essendo a percussione, produce suoni armoniosi. Ciò avviene perché, premendo un tasto, si mette in moto un meccanismo che aziona un martelletto che colpisce le corde, facendole vibrare. Dunque, la vibrazione che genera il suono può avvenire in vari modi: pizzicando, sfregando, soffiando e così via.

I suoni che si possono produrre si dividono in determinati e indeterminati. I primi sono gradevoli all’orecchio e si possono classificare precisamente, ad esempio su un pentagramma, come accade con il pianoforte, il flauto, il violino e la voce umana quando si canta. I secondi invece non si possono classificare con precisione e comprendono i suoni prodotti da strumenti a percussione come il tamburo, il triangolo, i piatti e via dicendo. Tuttavia, a volte questa distinzione non è netta. Ad esempio il suono del triangolo, nonostante venga prodotto percudendo, ha un’altezza quasi determinata.

Ogni suono può essere descritto da quattro parametri: altezza, intensità, timbro e durata. L’altezza dipende dalla frequenza, ossia dal numero di vibrazioni al secondo, e determina se un suono è grave o acuto. L’intensità corrisponde all’ampiezza delle vibrazioni ed è legata al volume, distinguendo i suoni deboli da quelli forti. Il timbro deriva dalla forma dell’onda sonora e contraddistingue i diversi strumenti. La durata infine è legata alla lunghezza del suono nel tempo.

Analizzando la tastiera di un pianoforte si può notare una precisa organizzazione dei tasti. Procedendo da sinistra a destra, i suoni diventano via via più acuti. Inoltre, la distanza tra un tasto e il successivo è sempre la stessa. Ad esempio, il primo tasto nero è esattamente a metà tra il primo e il secondo tasto bianco. Questo intervallo minimo è detto semitono. Tra il Mi e il Fa invece, non essendoci tasti neri, l’intervallo è ancora più piccolo. La distanza tra due tasti bianchi, con un tasto nero nel mezzo, prende il nome di tono.

La scala musicale di Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, che abbiamo visto in precedenza, è un esempio di scala maggiore. Essa è costruita con una sequenza precisa di toni e semitoni: due toni, un semitono, tre toni e un semitono. Questo pattern si può trasportare partendo da qualsiasi nota, non necessariamente il Do. Le singole note che compongono una scala vengono chiamate anche gradi. Se i gradi procedono in ordine ascendente o discendente, si parla di gradi congiunti. Se invece sono disposti in maniera sparsa, sono detti gradi disgiunti.

In sintesi, la teoria musicale fornisce una solida base di conoscenze per esplorare a fondo l’affascinante mondo della musica. Concetti come quelli di tono, semitono, scala maggiore e gradi della scala sono fondamentali per padroneggiare il linguaggio musicale. La teoria non va però studiata solo sui libri, ma calata nella pratica ed utilizzata come strumento per una migliore comprensione ed esecuzione musicale.

Dispense

PDF – Tono, semitono e scala maggiore

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