Legature, punto di valore, corona

Trascrizione della lezione

La notazione musicale utilizza una serie di simboli per indicare vari aspetti della musica scritta, fra cui le note, il ritmo, l’espressione e l’interpretazione. Tre importanti simboli che influenzano durata ed espressione delle note sono le legature, il punto di valore e la corona.

Le legature sono linee curve che collegano due o più note. Esistono due tipologie principali di legature: le legature di valore e le legature di frase (o di portamento). Le legature di valore connettono note della stessa altezza e ne estendono la durata complessiva. Ad esempio, due semiminime alla stessa altezza collegate da una legatura di valore vanno suonate come un’unica nota della durata di una minima. Le legature di valore sono utili quando una nota deve durare più di una battuta, oppure quando la sua durata non corrisponde ad un valore standard di figura musicale.

Le legature di frase invece collegano note anche di altezze differenti all’interno di una frase musicale o di un’unità espressiva. Non alterano la durata delle singole note, ma danno indicazioni sull’interpretazione legata delle note, ossia senza creare separazione fra un suono e il successivo, come se fossero cantate senza prendere fiato. Al pianoforte, ciò si traduce nel suonare le note di una legatura senza staccarle, ossia sincronizzando il rilascio di un tasto con la pressione del tasto successivo, per l’intera durata della legatura. Inoltre, solitamente si inserisce una breve separazione tra la fine di una legatura di frase e l’inizio della successiva, accorciando leggermente l’ultima nota della prima. Questo permette di distinguere l’inizio e la fine di ogni legatura.

L’espressione all’interno della legatura di frase prevede tipicamente un crescendo verso le note acute e un diminuendo verso le note gravi, in particolare sul finire della legatura. Ad esempio, in una legatura discendente da Mi a Do, si suonerebbe il Mi con intensità, diminuendo gradatamente fino al Do conclusivo.

Il punto di valore è un altro simbolo che influenza la durata della nota o pausa a cui si trova accanto. Esso ne aumenta la durata della metà rispetto al valore originale. Ad esempio, una minima con il punto dura tre quarti di battuta anziché due. Se la minima vale due quarti, il punto aggiunge un altro quarto, portando la durata totale a tre quarti. I punti di valore possono essere due o tre di seguito, aumentando ulteriormente la durata.

La corona è un segno formato da un puntino sormontato da una linea curva, posto sopra una nota o pausa. Indica che la nota o pausa devono essere prolungate a piacere, lasciando momentaneamente in sospeso il tempo. L’esecutore decide quanto fermarsi sulla nota o pausa coronata, tipicamente per uno o due secondi, oppure raddoppiandone indicativamente il valore. Ad esempio, su una semiminima coronata ci si può fermare per il tempo di una minima o anche di più. L’allungamento dipende dalle esigenze interpretative e dal contesto musicale.

Nell’utilizzo pratico di questi simboli, i musicisti alle prime armi possono andare incontro ad alcuni errori ricorrenti. Uno è confondere le legature di frase e quelle di valore: ricordando che le legature di valore collegano solo note della stessa altezza e ne modificano la durata, mentre quelle di frase uniscono note anche di diversa altezza senza alterarne il valore, si eviteranno facilmente tali errori.

Un altro sbaglio frequente è non rispettare il valore di una nota puntata, dimenticandosi di prolungarla come richiesto dal punto. Può essere utile controllare sempre che i movimenti di battuta siano completi, assicurandosi così di dare il tempo dovuto alle note puntate.

Inoltre si tende spesso a ignorare le indicazioni delle legature di frase nell’interpretazione, suonando monocorde senza variare dinamica ed espressione. È importante invece rendere chiara la separazione tra legature diverse, ad esempio tramite pausa o cambio di intensità, e curare l’espressività interna alla legatura.

Un altro errore comune riguarda le legature di valore che oltrepassano il confine di battuta: la nota va tenuta per l’intera durata indicata dalla legatura, anche se questa si protrae nella battuta successiva. Non bisogna interrompere e risuonare la nota sul primo movimento della nuova battuta, ma continuarne il suono secondo il valore della legatura.

Infine, spesso ci si dimentica di rispettare adeguatamente il punto coronato, non fermando a sufficienza il tempo sulla nota o pausa interessata. Per ovviare al problema, una volta contato il valore originale è bene soffermarsi ulteriormente per uno-due secondi, oppure raddoppiare all’incirca tale valore prima di proseguire.

In sintesi, legature, punti e corone sono segni che comunicano informazioni preziose su durata ed espressione delle note. Imparare a riconoscerli e applicarli correttamente permette di eseguire la musica secondo le intenzioni del compositore. Con la pratica, la corretta interpretazione di questi simboli verrà sempre più naturale. L’importante è prestare attenzione alla notazione e, in caso di dubbio, prendersi il tempo per decifrarla accuratamente prima di suonare. Consapevolezza e precisione nella lettura musicale sono indispensabili per una buona esecuzione.

 

Dispense

PDF – Legatura, punto di valore, corona

 

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